Sofia Mundo
Autrice di “D’un Tiranno, d’una Donna, d’una Vita” (Le Mezzelane), Sofia Mundo è una giovane scrittrice messinese. Trasferitasi a Bologna per gli studi triennali, dopo la laurea lascia l’Italia e si dedica al volontariato nelle scuole del sud-est asiatico. Attualmente è studentessa dei corsi di laurea magistrale in Semiotica e in Comunicazione Politica (entrambi presso l’Università di Bologna). Non passatempo né via di fuga, la scrittura per Sofia è una necessità: un’irrinunciabile presenza, capace di scandagliare anche pensieri non ancora percepiti dalla ragione.
La notte
La notte porta consiglio
ma io le chiedo pace.
Non un’eterna primavera,
non cori d’amore,
non la fine delle guerre
ma il termine della mia.
Egoista, lo so,
eppure che dire?
Porto troppa stanchezza per occuparmi di nuove.
Come gobba
questa morte crebbe
sin dall’umido buio del grembo materno.
Così familiare,
la notte urla
perché liquida
trascina le vite che ebbi
prima di questa;
pur non ricordate,
in esse brucia
la cicatrice prima
di questa mia umana pena.
Sale
Mi scorgo gelosa di questa terra
di cui accarezzi
il profilo
con sguardo di vento,
l’avvallarsi
delle secche colline,
il ritorno
– lento –
delle lampare
al mattino.
Sono gelosa di questa madre fatale
che amo
seppur cardo,
con la sua bellezza
sprezzante,
mi crocifigge.
Perché non so io parlare
il verbo di un cosmo
di pietà,
arso dal sole di giugno,
vestito di salsedine?
E perché nei miei occhi
non fioriscono
le zagare?
Cristalli salini.
