Maddalena Iodice

Maddalena Iodice (Ravenna, 1992) è una scrittrice e curatrice indipendente. Vive e lavora tra Milano e Londra, dove dopo un lungo percorso nell’editoria indipendente consegue un master in Culture, Criticism and Curation presso la Central Saint Martins. Muovendosi tra oralità e scrittura, la ricerca di Iodice esplora il modo in cui le nuove generazioni di artisti articolano le complessità del presente. La sua pratica, che si traduca in formato editoriale o in spazio performativo, è sempre riflessiva e relazionale. Svincolata da costrutti e alfabeti accademici, la poesia offre a Iodice uno spazio di autocoscienza e vulnerabilità nel quale articolare l’esperienza viscerale dell’essere al mondo e la digestione di vita che forse, solo alla soglia dei trent’anni si inizia ad intuire.

Ciocche testarde

Mi sgorgano i pensieri
dalle ciocche dei capelli
li tengo lunghi per tessere radici
per trattenere ciò che fugge alle iridi.
Raccolgo il tempo nelle trecce
lo abbindolo un po’
perché io possa cavalcare il presente
senza calpestare le sue ombre.
Se c’è vento tutto s’imbroglia,
è inutile chiedere
a quelle ciocche testarde di ubbidirmi
sconsiderate
seguono percorsi loro
a volte tornano abbracciate
a donne e nuovi amanti
danzano seduttive
e tutto il corpo va dietro al loro ritmo.

L’amore per un attimo sembra domarle,
la chioma tutta
s’ingentilisce
si fa dorata
tanto che mi acceca
e il desiderio come in un mito antico
lascia me ed il mio amore
soffocate nel letto
tra le ciocche stanche
sudate
avvinghiate ai colli sottili.

Nuda

Sospesa
non è uno stato che fa per me.

Eppure
creatura indomita
al ritmo del troppo quotidiano
cerchi insistentemente il bilico
smembri il familiare
ti propaghi imbizzarrita
inali orizzonte
amante folle
data a correnti estranee
balli una danza caparbia
assorbi presente
sudi infinito.

Improvvisamente
troppo ti attraversa
oltre la tua capacità
di contenere mondo
sparpagliata
come i pistilli di un soffione

potessi trattenerli
nei solchi della mano
potessi
potessi non sentirmi così nuda.