Maria Ester Equi

Laureata in Lettere Moderne con indirizzo artistico-teatrale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi in filmologia e specializzatasi presso lo stesso Ateneo con il Master in International Screenwriting and Production for Cinema and Television, Maria Ester Equi Pierazzini si occupa attualmente di comunicazione.
La sua attività professionale è incentrata sul supporto delle pratiche artistiche e dei processi espressivi, con esperienze nel campo dell’organizzazione di festival cinematografici (Sguardi Altrove Film Festival) e produzione televisiva (SKY Italia).

Da sempre scrive poesie, ma il suo interesse per le arti è interdisciplinare: dopo anni di studio di musica e pianoforte, nel tempo ha partecipato a numerosi corsi, masterclass e seminari. Alcune esperienze selezionate: corso di scrittura poetica con lezioni di Tomaso Kemeny, Giancarlo Majorino, Amos Mattio, e Roberto Mussapi (La Casa della Poesia, Milano, 2016), scuola estiva in film making (School of Visual Arts, New York, 2017), laboratorio di recitazione su corpo e scrittura con la compagnia Scimone – Sframeli (Centro Giovanile Dialma Ruggiero, La Spezia, 2015), movimento espressivo con Thymos – movement research Center Laban/Bartenieff (Civica Scuola di teatro Paolo Grassi, Milano, 2016), recitazione, voce e movimento (Civica Scuola di teatro Paolo Grassi, Milano, 2015).

Cresciuta a San Terenzo, vive fra Liguria e Toscana, fra mare e campagna. Al centro dei suoi interessi e della sua poetica c’è il ritmo: dalla poesia, alla musica, al movimento corporeo. Il ritmo costante che deriva dal vento di mare.

PIANTA I TUOI SEMI

Pianta i tuoi semi.
Piantali ogni giorno.
Aspetta con cura,
ma dimentica
di averli piantati.

Sotto la tempesta
passa il solleone,
torna il vento che ulula
e la nuvola che scorre
leggera.

Il mare risuona forte
come una tromba
e cade la pioggia
silenziosa.

Aspetta.

Ti ricordi
cosa avevi piantato
cosa torna,
cosa se ne è andato.

Cosa ti ha riportato
il vento?
É semplice.
Adesso lo sai.

DOMENICA DI SERA

Una processione
di auto ordinate
si dirige verso la città.

Domenica di sera.
La musica sfuma
per ribaltare

la sovversione della pausa
e lasciare spazio
all’ora delle ombre.