Giada Borgagni
Mi chiamo Giada Borgagni, ho 24 anni e sono originaria di San Marino. Sono laureata in Educatore Socio-Culturale, corso di scienze dell’educazione e mi avvicino all’ambiente della poesia alle superiori, grazie allo Spazio bianco delle arti, laboratorio tenuto da Isabella Leardini. Lavoro momentaneamente come educatrice in una fattoria didattica e sono socia del Centro di poesia contemporanea di Bologna.
La piega del braccio/
genera il lancio dell’eco/
e i corridoi d’aria/
rintoccano in cingolii./
Attorno a me ombre/
trascurano gli angoli/
si rimpicciolisce la stanza,/
nella pancia di un geco./
Rimbalza la scheggia, /
cede la mantide in preghiera ,/
fino ad accompagnare i bambini /
al cancello di casa.
Un fiato comprime le tue spalle
di stelo appassito,
sporgerci oltre la sagoma
china l’asse del dondolo.
Nei vortici di mano
allinei origami,
come a tenere un neonato in braccio
e a distogliere lo sguardo
lasci seccare il pane.
Un picchio nidificò il sonno,
ciglia scuotono ombre
annunciando lo scarto dei giorni.
Solo tracce di zoccoli del passaggio.
