Marco Tassistro
I
Chiusi a chiave
in cabina: gli angeli,
vogliosi, a spiarci dalle grate,
a posare le orecchie,
alle porte del Paradiso,
allungando
le mani tra le fessure.
Sui cancelli dorati
un bigliettino:
“Non disturbare.
San Pietro al momento
non è in casa”.
Facciamoci confessare
dalle onde.
Il mondo non è mai stato
così distante.
II
I tuoi occhi
ricordano l’A7 nei mesi estivi:
saranno anche
pieni di incidenti,
ma portano al mare.
Nato e cresciuto in un paesino sperduto dell’entroterra genovese. In terza superiore (liceo linguistico Giuseppe Mazzini) trovo il coraggio di far leggere alcuni testi al mio professore, Luigi Cavagnaro. Lui per primo mi vede. Con il suo aiuto conosco Isa Morando, grandissima professoressa e poetessa. I due, da quel momento, seguono con interesse e cura ogni mio movimento letterario.
Nel 2022, anno della maturità, le due mie prime poesie compaiono nell’antologia ‘Poesie del Giardino’. Un anno dopo – ormai studente di Lettere Moderne all’università di Genova – esce la raccolta ‘I giorni, la memoria, le parole’ (Città del Silenzio, 2023) che mi vede co-autore assieme ai testi di Isa Morando e ai disegni del marito Nanni. Nel frattempo inizio a collaborare con la rivista trimestrale ‘Xenia’ diretta da Rosa Elisa Giangoia. Nell’estate del 2023 partecipo per la prima volta al Festival Ariel Lerici Pea. Al momento sto concludendo la triennale, è in vista una magistrale in culture Moderne Comparate a Torino e altre novità.
