Imperatrice bruno
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Il giorno in cui decidemmo di diventare uomini
cercammo tra le zampe delle bestie l’umido
scurissimo gradito dalla terra: eravamo
digiuni e senza legami. Poi scoprimmo Dio
e dovevamo costruirgli una casa, due case
tre case, quattro case
e ci dissero che Dio sarebbe stato tra di noi
e noi lo cercavamo nelle case.
Quando accadde che gli uomini che
prima di tutti avevano imparato l’arte
del miele e del pane
vennero trovati freddi
demmo fuoco alle case meno che una
per arrivare pronti di battaglia all’unica porta
sapendo che Lui c’era. E alcuni dei figli
si vergognavano dell’umido dei cani
e si decise di riportare la materia scurissima alla fonte.
E ci sedemmo e ne bevemmo tutti
e ci ingrossammo come il riso. Fu il giorno più glorioso.
*
Dio non ha le ossa.
Dio non ha le ossa.
Noi siamo più forti di Dio.
Noi possiamo
sfamare i cani.
Imperatrice Bruno è nata ad Ariano Irpino (AV) nel 2001. Ha pubblicato con la Nulla Die Caratteri Interi (2021) e Volontà nobili (2022) candidato alla prima edizione del Premio Strega Poesia e vincitore del Premio San Vito al Tagliamento Giovani Poeti 2023. Nel 2024 pubblica Materia Verticale, menzione speciale al Premio Camaiore. I suoi testi sono stati tradotti in diverse lingue e presentati su riviste di rilievo, tra cui Poesia Crocetti e Gradiva International Journal of Italian Poetry, blog e programmi televisivi nazionali e internazionali.
