Gianluca Maola

Arcangeli Gabriele e Michele,
scendete toglietelo di qui
questo corpo di vespa lanciato

a capofitto contro la finestra.

È allo stremo,
non conosce requie.
E anch’io lo so
cosa vuol dire cercare
assurdamente un altro cielo.

Nel profondo

Le cantine si assomigliano tutte.
Hanno cumuli di cose ancora nuove, scarti
di antiche ristrutturazioni.
Ci si scende ogni tanto,
per assicurarsi che non ci siano topi,
che non si infiltri
troppa umidità nelle fondamenta.
O per prendere le statue
lacere dei presepi
e il vecchio mulino di cartapesta,
non appena l’anno nuovo si avvicini

Mi chiamo Gian Luca Maola, ho 26 anni e vivo in provincia di Roma. Sono laureato in Psicologia e lavoro attualmente come educatore scolastico. Il mio interesse per la poesia nasce durante la pubertà, grazie alla lettura di un’antologia illustrata. Si sviluppa poi in autonomia fino al settembre del 2024, momento in cui partecipo al concorso “Niccolò Bizzarri” di Firenze.