Francesco Vito Ciaravino
Nel campo d’addestramento
marciando
seguivo il battito d’ali delle farfalle.
Fu chiaro:
ogni repressione
è su un canale illuminato.
Non importa sotto quanti strati
segreghiamo i nostri misteri.
L’anima
troverà uno spiraglio per riemergere
così nessuno al mondo
potrà dirsi lontano da sé stesso.
E io
ritrovandomi nel volo di una farfalla
fuori dallo schieramento
ho continuato a marciare
instancabile.
I tuoi passi vengono dal cielo
goccia
goccia
a scolpire miracoli.
Tu scendi soffice
io scivolo senza fine
perché capisco di esserti sopravvissuto
e allora mi unisco al vuoto.
C’è colore nel silenzio?
Che domande.
Nessun colore è te.
Nessun miracolo è come te.
Tu a passi lenti.
Io mi allungo al cielo
Francesco Vito Ciaravino (La Spezia, 8 agosto 2001) si diploma al Liceo Classico Lorenzo Costa (SP), dopo aver frequentato anche il Liceo Classico Quinto Ennio (TA). Nel 2022 riceve una segnalazione di merito e pubblicazione al Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino XVIII con la poesia in vernacolo tarantino ’Mba Vitúcce.
L’anno successivo vince il Premio Senato Accademia – sezione poesia studenti, assegnato dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche in collaborazione con l’Università Aldo Moro di Bari. Esordisce nel 2023 con la raccolta poetica Combaciarsi (G.C.L. Edizioni), opera con cui si aggiudica il Premio Firenze Giovani 2023. Nel 2024 pubblica Il Geco e il Girasole (G.C.L. Edizioni), presentato alla 14ª edizione del Libriamoci La Spezia. Alcuni suoi testi sono apparsi su riviste letterarie come Il Lucano, Ellin Selae, Bookreporter, Where Magic Happens e Leggere:tutti. È stato intervistato da Radio24, Radio Città Fujiko e La Stampa. Attualmente studia Lettere Moderne all’Università di Pisa ed è diplomato in Sceneggiatura Cinematografica presso la Scuola d’Arte Cinematografica di Genova. Collabora con la Gazzetta della Spezia.
