Andrea Gottarelli

A Bruna
Millenni umani
s’arrovellano nel vedere il silenzio
del loro tempo.

Ma tu sai come profondare
i terrestri occhi da te smussati
tu che improvvisa fai curvare
la rettilinea vita nostra.

Fiume miracoloso
che torni alla cima del monte
per divenire nuvola, cielo, stella,
sei fornace di nuovi mondi
per sempre.

Grida dentro me
e più di me sapiente
una voce nomade
di uomo abitante
del deserto…

Sua lingua
non è cinta da alte mura
e anzi cerca la foce
per disperdersi…

Invidio il tuo desiderio
mio grido alieno
di essere libero
e annunciare la tua presenza
in me e fuori di me…

Ma un giorno uscirai da me,
per divenire di tutti:
Il volto tuo sereno riconosceranno
molteplici bocche,
canteranno il mistero
della tua liberazione!

Bolognese, diplomato al Liceo Classico e dottore triennale in Storia e dottore magistrale in Scienza Storiche e Orientalistiche presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Laureato con tesi (triennale e magistrale) incentrate sul valore dell’opera carducciana in relazione a diversi contesti comunitari, dal 2017 faccio parte di una compagnia di teatro, I Melodrammatici. A novembre di quest’anno dovrebbe venire rappresentata la mia prima pièce teatrale, dal titolo Le Supplici, scritta per il 700esimo anniversario della battaglia di Zappolino e il cui prologo verrà pubblicato nella rivista di storia locale (in particolare della valle del Samoggia, nella provincia di Bologna) Samodia.