Bertacchini DILETTA
Ho perso l’attitudine alla lettura. In sostanza e’ come se non leggessi piu’ nulla onde evitare condizionamenti che rovinerebbero quella poca meraviglia rimasta, quella scintilla. Trovo una enorme consolazione, tuttavia, nella scrittura, consolazione sorta a seguito di una forte perdita.
Ogni raccolta di poesia e’ a questa creatura dedicata. Giusto perche’ per il cuore tutto si fa indelebile. Ringrazio Iddio di poter vedere una alba, un fiore la cui apertura mi sfugge e tante altre belle cose che questa vita, pur imprevedibile, ci dona.
Torrniamo alla mia scritttura.
La poesia e’ diversa dalla prosa ma presentaano entrambe l’alter ego di chi scrive anche con tutti I difetti del caso.
Spesso le poesie fuoriescono cosi’, nella quotidianita’: laz brevita’, l’attimo e ls meafora. Certo perche’ nesssuno mi ha insegnato a poetare. Non e’ prevista una tecnica. Non esistono sscuole di poesia. Credo semplicemente che esista quaalcosa come una sensibilita’ estrema che va oltre io
confini dello scibile. Essa nasce da meccaniche divine.
